I REDWash sono stati fissati su 8 truss verticali, posizionate dietro un immenso schermo LCD, con messaggi video in perfetto sync con la musica. I proiettori sono entrati in azione durante la canzone "Angel", lasciando a bocca aperta il caloroso pubblico milanese. Il lighting designer Robin Haddow ha commentato: "L'entrata dei REDWash è il mio momento preferito dello spettacolo". "La luminosità è sorprendente e la qualità dei diversi colori e dei vari layer supera qualsiasi altro prodotto sul mercato".
Haddow è rimasto anche molto colpito dall'omogeneità dei LED del REDWash, dato che è stato definitivamente eliminato quell'effetto puntinato caratteristico dei prodotti a LED, risultato ottenuto solo dopo tanti anni di duro lavoro da parte del team Robe. Anche i ColorSpot 250AT non sono stati da meno. Infatti Haddow li ritiene dei proiettori molto luminosi per delle dimensioni così compatte. Questo significa che sono l'ideale per illuminare lo stage senza essere visibili agli occhi dello spettatore. I Massive Attack insomma, non hanno deluso le aspettative dei fan e come al solito restano i leader indiscussi nell'integrare tecnologia e visual alla musica, aspetto fondamentale che li caratterizza da anni.












